Serie A

Agnelli scagiona la Juventus dalle sue apparenti colpe

L’assemblea degli azionisti della Juventus è stata aperta alle 10 da Andrea Agnelli.

Questa riunione, era molto attesa, anche perché arriva in un momento che è molto delicato per la squadra.

Infatti siamo a solo pochi giorni dopo la puntata di Report sul bagarinaggio, e l’accusa della presenza di personaggi poco graditi nella curva dei bianconeri.

Poche settimane anche dopo la scelta di Beppe Marotta e Aldo Mazzia, i due amministratori delegati della squadra, che dopo anni di guida congiunta della Juve attraverso la gloriosa era dei sette scudetti, hanno deciso di separarsi.

Il presidente ha iniziato il suo discorso parlando proprio in merito ad alcuni temi spinosi.

Dopo che una trasmissione ha riportato alla luce i rapporti un po’ sospetti presenti tra la squadra e il suo gruppo di tifosi, dopo che questi erano stati approfonditamente chiariti, una precisazione sembra quanto meno doverosa.

Infatti la Juventus è stata sanzionata dalla giustizia sportiva per due ragioni.

La prima è stata quella di aver venduto un numero maggiore di biglietti a persona di quanto non fosse previsto dalla legge Pisanu, che sancisce che ogni individuo può comprare fino ad un massimo di 4 biglietti, onde evitare di favorire e permettere, per quanto possibile, il bagarinaggio.

La seconda è stata quella di aver permessol’ingresso di striscioni all’interno dello stadio.

Ed è proprio su questi fatti che il presidente si sente di dover far chiarezza: la squadra bianconera ha sempre rispettato e continua tutt’ora a rispettare le linee di vendita.

Gli sembra quindi assurdo e irrispettoso che venga associata a fenomeni di bagarinaggio.

Inoltre aggiunge che “D’Angelo non ha fatto entrare “striscioni-canaglia”, come li definisco io, nel derby del 2013. Non lo dico io, lo dice una sentenza della Corte federale di appello.”

Conclude affermando che inoltre gli autori dello striscione per altro sono stati condannati ed individuati, e sono rei confessi.

Foto gazzetta

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