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Allegri vince la sua quarta Panchina d’Oro. La Juve punta allo scudetto e alla Champions

Cerimonia a Coverciano per Allegri.

Massimiliano Allegri vince la Panchina d’Oro 2018. Allegri porta a casa la sua quarta vittoria di fila nell’ambito del premio messo in palio ogni anno dai colleghi.

Allegri ha ottenuto la vittoria con 17 voti. L’allenatore della Juventus anche quest’anno si è portato a casa il premio dei colleghi. E’ già la quarta volta sempre alla guida della Juventus. La quinta se consideriamo la stagione 2007\2008 quando era alla guida del Sassuolo in quella che era la Prima Divisione.

La cerimonia per la consegna del premio è avvenuta come di consueto a Firenze, al Centro tecnico federale di Coverciano. La cerimonia è stata celebrata a conclusione della festa per i 120 anni della FIGC.

Il secondo posto ha visto un parimerito. Se lo sono accordati Maurizio Sarri e Simone Inzaghi. Dopo aver ricevuto la quarta Panchina d’Oro Massimiliano Allegri a Firenze ha dichiarato: “Cercare di raggiungere l’ottavo scudetto” è l’obiettivo principale per la squadra bianco nera. Ma un altro sogno del mister della Juve è riuscire a raggiungere la Champions League.

Allegri vince la sua quarta Panchina d'Oro. La Juve punta allo scudetto e alla Champions

“L’importante è arrivare a marzo nelle migliori condizioni, sia per la Champions che per il Campionato” ha detto Allegri. E’ evidente che lo scudetto ad Allegri non basta. Il pensiero della Champions è un pensiero fisso e riuscire ad arrivarci sarebbe un gran traguardo per il mister bianco nero.

Allegri confida nel fatto che quest’anno “è cresciuto tutto l’ambiente Juventus”. Il vincitore della Panchina d’oro 2018 è contento: vede la sua squadra molto più tranquilla e meno ansiosa rispetto all’anno scorso. L’atmosfera è più serena.

Sicuramente è anche merito di Cristiano Ronaldo che “ha alzato l’autostima in Europa”. Si sacrifica per la squadra e porta a casa i risultati. E’ sicuramente un giocatore che fa la differenza. Ha molta personalità, ci dice Allegri, ed è molto competitivo. Questo è un bene non solo per lui, dato che ha vinto cinque Palloni d’Oro, ma anche per la squadra.

Foto La Stampa

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