Superlega: Londra negherà il permesso di soggiorno agli stranieri impiegati in tornei non autorizzati

Superlega: Londra negherà il permesso di soggiorno agli stranieri impiegati in tornei non autorizzati

Dopo le sanzioni ai sei club inglesi fuoriusciti dal progetto, la Federazione concorda con il Governo britannico il diniego del permesso di soggiorno per i calciatori coinvolti in competizioni non approvate

Non c’è pace sul fronte della Superlega. Mentre la Uefa annuncia la sospensione del procedimento disciplinare nei confronti di Juventus, Real Madrid e Barcellona, le sei inglesi fuoriuscite dal progetto Superlega concordano con la Premier League le sanzioni (attuali ed eventualmente future) in merito alla loro partecipazione nella lega europea, la Federazione inglese concorda con il Governo britannico il diniego del permesso di soggiorno per eventuali calciatori coinvolti in una competizione non approvata. Una mossa che Londra si può permettere dopo la Brexit.

Le società d’Oltremanica sono state le prime a ritirarsi, dopo circa 48 ore dall’annuncio della nascita del nuovo torneo, seguite da Atletico Madrid, Inter e Milan. Le tre rimanenti sono rimaste legate al piano originale e per questo motivo la Uefa ha deciso di aprire un fascicolo su eventuali sanzioni a loro carico, ma sul caso si attende anche il verdetto da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, dopo un primo pronunciamento da parte del Tribunale di Madrid che lo scorso 20 aprile ha emesso la sentenza in cui ordinava a Fifa e Uefa «di astenersi dall’intraprendere ogni azione che possa pregiudicare l’iniziativa» della Superlega.In sostanza, è ciò che la Uefa ha fatto, almeno per il momento.

Ogni giudizio sui tre club rimasti nel mirino è infatti sospeso, come annunciato dalla stessa federazione europea nel pomeriggio di ieri: «A seguito dell’avvio dei procedimenti disciplinari contro Fc Barcelona, Juventus Fc e Real Madrid CF per una potenziale violazione delle normative Uefa in riferimento al progetto della cosiddetta Superlega, l’Organo di Appello della Uefa ha deciso di sospendere i procedimenti fino a ulteriore avviso». Il procedimento è stato avviato lo scorso 25 maggio, «a seguito di un’indagine condotta dagli ispettori della Commissione Etica e Disciplinare della Uefa», indagine annunciata il 12 maggio con la nomina degli ispettori incaricati di valutare quanto fatto dalle tre società che ancora non hanno formalmente fatto dietrofront rispetto al progetto della Superlega.Sul caso resta pendente il ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha reso noto di aver ricevuto la citazione a giudizio di Uefa e Fifa per possibile violazione delle norme anti-concorrenza dell’Unione Europea, a seguito del rinvio pregiudiziale del Tribunale di Madrid. La sentenza della corte madrilena dello scorso 20 aprile «ha ordinato a Fifa e Uefa di astenersi dall’intraprendere ogni azione che possa pregiudicare l’iniziativa in pendenza del procedimento».

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