Uefa e Leghe contro la Fifa: mondiale ogni due anni è attentato a campionati e club

Uefa e Leghe contro la Fifa: mondiale ogni due anni è attentato a campionati e club

Continua lo scontro sulla riorganizzazione dal 2024 del calcio mondiale. La Fifa conta sull’appoggio di oltre 150 federazioni mentre Europa e Sudamerica osteggiano la riforma

Ormai è scontro aperto tra Fifa e Uefa sul nuovo calendario del calcio internanzionale. La Fifa lavora per approvare una riforma che consenta di giocare un Mondiale ogni 2 anni, appoggiata a quanto pare da 166 Paesi, mentre la Uefa e le Leghe calcistiche hanno espresso la loro contrarietà per il rischio che una tale rivoluzione metta a repentaglio i tornei nazionali e impoverisca i club.

«Abbiamo deciso di riorganizzare il calendario internazionale delle partite perché 166 Paesi ci hanno chiesto di organizzare il Mondiale ogni due anni. Vediamo se si potrà cambiare o no perché siamo in una democrazia, ma sono convinto che il mio piano sia quello giusto», ha ribadito il capo dello sviluppo del calcio mondiale della Fifa, Arsene Wenger a margine della presentazione in Qatar del programma ’Il calcio del domani’, un progetto studiato dal Technical Advisory Group per rivisitare il calendario internazionale. «La nostra missione è quella di migliorare la qualità della competizione a livello mondiale – ha spiegato da Doha l’ex manager dell’Arsenal -. Una delle preoccupazioni principali è il numero delle partite, si gioca troppo. Vogliamo gare che abbiano un significato maggiore, vogliamo focalizzarci sulla qualità e non sulla quantità. Meno partite, meno competizioni e il nostro piano prevede meno stop and go per le nazionali, una o due finestre per le qualificazioni, meno trasferte e più riposo per i calciatori».

«Mi è stato chiesto come migliorare il calendario dal 2024 – ha aggiunto Wenger -. Una delle soluzioni è organizzare competizioni migliori. Se le persone hanno idee migliori, sono aperto al dialogo. Ovviamente rispetterò le decisioni della famiglia del calcio, dei decisori. Parte della nostra proposta è coinvolgere persone che giocano ad altissimo livello, ovvero allenatori, dirigenti e persone che sono ancora attive. La risposta è stata abbastanza positiva, ma sarà una decisione democratica. Continueremo la consultazione, continueremo a discutere con la gente. Dopodiché, spetterà alle 211 federazioni decidere cosa accadrà». Per club, leghe e federazioni, Wenger ritiene che il nuovo calendario potrebbe avere diversi vantaggi: meno pause, meno stop&go, più opportunità di sviluppo, più possibilità di partecipare e organizzare un Mondiale e un interesse ad investire in programmi giovanili. «Questo ciclo di quattro anni è stato istituito nel 1930, ma i tempi cambiano», ha concluso Wenger.«Ben 166 associazioni su 188 sono favorevoli ad approfondire la fattibilità del Mondiale biennale», ha sottolineato invece Infantino che ha tempo culla anche l’idea di un Mondiale per Club a 24 squadre (progetto bloccato per ora dalla pandemia). Infantino e Wenger contano sull’appoggio delle Federazioni di Asia, Africa, Oceania e America del Nord che vedrebbero moltiplicati i propri introiti.

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